Son già dieci anni che la Città di Marsala vanta una risorsa culturale di notevole prestigio: la Banca Marsalese della Memoria. A me è stato affidato il compito di illustrarne l'attività svolta in questo primo decennio di vita, compito che mi onora e mi induce a condurre un'analisi sotto il duplice profilo: quantitativo e qualitativo.

La fonte conoscitiva di cui mi è gradito avvalermi è costituita dal Curriculum che la gentile Segretaria, Cristina Bottone, mi ha procurato. Dico subito che per me scorrere il nutrito curriculum è stata un'emozione sorprendente. Non mi sarei aspettato tanta quantità di incontri, iniziative culturali, escursioni, talk show, mostre pittoriche e fotografiche, gemellaggi, rapporti di collaborazione, passeggiate storiche nel territorio urbano, presentazione di libri, conferenze e tante altre forme di attività svolte sempre con una impeccabile organizzazione.

È considerevole la frequenza delle stesse nel corso del decennio che celebriamo con il legittimo orgoglio nella qualità di protagonisti di un'impresa che raccoglie ed accumuna cittadini animati dalla passione di conoscere, scoprire, documentare, e soprattutto conservare un patrimonio di conoscenze che gratifica chi le va raccogliendo con il nobile proposito di trasmetterlo alle generazioni che sopravvengono.

Tale frequenza snodata con continuità da sola basterebbe a testimoniare lo spirito e la perseveranza con cui il caro Presidente ed i soci che lo assistono, impiegando tempo ed energie, sono riusciti a edificare Banca Marsalese della Memoria, una struttura che s'impone nel panorama cittadino per solarità, limpidezza di propositi e di conduzione.

Al profilo quantitativo vanno ascritte le notevoli aperture al sociale, la variegata composizione dei destinatari appartenenti al mondo della cultura, dell'istruzione, dello sport, della chiesa, della produzione vitivinicola valorizzata dalle fattorie inglesi. Banca Marsalese della Memoria è sinonimo di prezioso scrigno ad ampio spettro di gioielli della nostra Città.

Sotto il profilo qualitativo emerge la piena osservanza dei principi istitutivi dell'Associazione, quali l'assenza di fini di lucro, la sua natura apolitica ed apartitica, l'orizzonte valoriale della passione e dell'amore per la Città di Marsala. Sono meritevoli di particolare apprezzamento la selezione degli argomenti trattati, tutti carichi di significatività, le modalità di presentazione e di trattazione, il garbo e la misura delle rappresentazioni animate, delle locations e della signorilità dei vari momenti d'intrattenimento.

Acquista rilievo di sensibilità umana e di fraternità la recente ricerca volta ad approfondire il complesso fenomeno delle migrazioni nel bacino del Mediterraneo. "Il fine di ricercare, conservare, catalogare e divulgare il patrimonio storico marsalese" disegna un percorso nobilissimo di cultura e di civiltà fatto proprio dai soci di questa Banca che vuol'essere un forziere che raccoglie e distribuisce tesori immateriali, costituiti da ricordi, testimonianze, documenti aventi tutti il tessuto connettivo dei sentimenti di appartenenza alla comunità in cui conduciamo la nostra esistenza, proiettati come siamo verso un futuro incerto e problematico ma anche aggrappati ai punti di riferimento del passato recente e remoto che possano soddisfare l'anelito personale e collettivo ad un orizzonte di senso e di significato dell'umanità a cui apparteniamo.

Ed augurando lunga vita a quest'organismo che amiamo personalizzare chiamandolo cara Banca voglio chiudere con le parole che si trovano scolpite sulla lapide murata sulla casa di Cesare Teofilato, ex sindaco di Francavilla Fontana (Brindisi):